Nullità fideiussione: ultime sentenze

bancario


Autore: Redazione | 08/07/2019
Leggi le ultime sentenze su: contratto di fideiussione; nullità della
fideiussione; previsione di un massimale; opposizione a decreto
ingiuntivo; responsabilità del fideiussore; garanzia fideiussoria;
fideiussione omnibus violazione del diritto di concorrenza


Contratti di fideiussione: la nullità

Sono da intendersi nulli, per violazione dell’articolo 2 della l. n. 287 del 1990 (i.e.
Legge antitrust), i contratti di fideiussione che contengano norme bancarie
uniformi predisposte dall’ABI. Tale applicazione, infatti, avrebbe come
conseguenza la concretizzazione di intese fra imprese volte ad impedire,
restringere o falsare in modo consistente il gioco della concorrenza all’interno del
mercato nazionale.
Tribunale Roma sez. XVI, 26/07/2018


Previsione di un massimale: è sufficiente
ad escludere la nullità della fideiussione?

La previsione di un massimale è di per sé sufficiente ad escludere la nullità
della fideiussione, in quanto tale requisito è l’unico previsto dall’art. 1938
c.c. (così come novellato dalla legge n. 154 del 1992) che non richiede anche la
specificazione del tipo di obbligazione oggetto della garanzia. La fideiussione
omnibus si caratterizza proprio per il fatto che la garanzia si estende a qualsiasi
obbligazione condizionale o futura e l’indicazione dell’importo massimo
garantito è l’unico requisito richiesto dalla legge a tutela del garante che, in tal
modo, è reso consapevole dell’impegno economico assunto con la sottoscrizione.
Tribunale Roma sez. XVII, 15/03/2019, n.5670


Violazione della normativa sulla
concorrenza

Nonostante la speciale competenza della Corte d’Appello prevista dall’art. 33 della
legge n. 287/1990, dinanzi al Tribunale ordinario che giudica in sede di opposizione
a decreto ingiuntivo può essere valutata l’eccezione di nullità del negozio
fideiussorio per contrasto con la normativa sulla concorrenza, in quanto diretta a
paralizzare la pretesa creditoria.
Tribunale Mantova sez. II, 16/01/2019

L’assenza di data certa

L’assenza di data certa, rilevante ai fini dell’opponibilità della pattuizione a
terzi, non costituisce difetto di elemento costitutivo sanzionato con la nullità
strutturale (ex artt. 1418-1325 c.c.), tanto più rispetto ad un contratto a forma
libera quale quello di fideiussione, la cui stipulazione può essere provata anche
mediante presunzioni gravi, precise e concordanti.
Tribunale Firenze, 31/12/2018, n.3589

Domanda di nullità del contratto di
fideiussione

La domanda di nullità del contratto di fideiussione, per violazione del diritto di
concorrenza ex art. 33, comma 2, l. n. 287/1990, spetta alla competenza
funzionale del Tribunale delle imprese, ai sensi dell’art. 4, comma1-ter, l. n.
168/2003.
Tribunale Verona sez. III, 01/10/2018

Violazione del divieto di intese
anticoncorrenziali

Un contratto che sia stato validamente perfezionato, in presenza dei requisiti
strutturali di validità previsti dalla legge e che non persegua in sé una causa
illecita o immeritevole per l’ordinamento giuridico, non può subire effetti
invalidanti in dipendenza dell’accertamento della nullità o della caducazione di un
rapporto giuridico diverso ed intercorso tra terzi.
Se, da un lato, invero deve ritenersi la nullità delle fideiussioni stipulate in
conformità allo schema di contratto predisposto dall’associazione bancaria
italiana nell’ottobre 2002 per violazione del divieto di intese anticoncorrenziali,
come ravvisato nel parere dall’AGCM del 22 agosto 2003, dall’altro, tuttavia, non
può ritenersi la nullità dei contratti di fideiussione in cui non vi sia alcun oggettivo
richiamo alla deliberazione dell’associazione delle imprese bancarie di
approvazione del modello standardizzato di fideiussione omnibus, né in quelli in cui
non risulti che tale deliberazione abbia vincolato l’istituto di credito stipulante al
rispetto dello schema ABI nella contrattazione con terzi. In tale circostanza, invero,
è arduo individuare un nesso di dipendenza delle fideiussioni con la deliberazione
dell’ABI ovvero un collegamento negoziale nel suo significato tecnico.
Tribunale Treviso sez. III, 26/07/2018, n.1623

Sospensione della provvisoria esecuzione
di un decreto ingiuntivo

La sospensione della provvisoria esecuzione di un decreto ingiuntivo opposto
può essere accolta quando, a seguito del mutamento giurisprudenziale della Corte
di Cassazione, viene affermata la nullità della fideiussione quando la stessa non è
conforme al modello ABI, determinandosi pertanto una violazione della normativa
antitrust, in particolare dell’art. 2 della legge 287/1990.
Tribunale Pisa, 05/06/2018, n.533

Garanzia fideiussoria: quando è nulla?

La garanzia fideiussoria è nulla ogni qual volta il comportamento della banca
beneficiaria di una fideiussione cosiddetta ‘omnibus’ non sia improntato, nei
confronti del garante, al rispetto del canone di correttezza – buona fede
nell’esecuzione del contratto. Il che si verifica allorquando la nuova concessione
di credito avvenga nonostante il peggioramento delle condizioni economiche e
finanziarie del debitore principale, sì che possa ritenersi che la banca agisca nella
consapevolezza di una irreversibile situazione di insolvenza di quest’ultimo e,
quindi, senza la dovuta attenzione anche all’interesse del fideiussore.
Tribunale Campobasso sez. III, 07/05/2018, n.149

Fideiussione omnibus: presupposti di
validità ed efficacia

Nella controversia inerente alla validità ed efficacia di una fideiussione prestata in
favore di un istituto di credito per tutte le obbligazioni derivanti da future
operazioni con il debitore principale (cd. fideiussione “omnibus”), la
sopravvenienza della l. n. 154 del 1992 (il cui art. 10, modificando l’art. 1938 c.c.,
impone la fissazione dell’importo massimo garantito) – se non tocca la validità e
l’efficacia della fideiussione fino al momento dell’entrata in vigore del citato art.
10, con la conseguente responsabilità del fideiussore per le obbligazioni verso
la banca a carico del debitore principale prima della predetta data – determina, per
il periodo successivo, la nullità sopravvenuta della convenzione con essa in
contrasto; pertanto, la mancata predeterminazione, con espressa dichiarazione
di volontà, dell’importo massimo garantito esclude che il fideiussore possa essere
chiamato a rispondere dei debiti sorti a carico del debitore principale dopo
l’entrata in vigore della menzionata disposizione.
(Così statuendo, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata, che aveva ravvisato gli
estremi della nuova convenzione fideiussoria richiesta dal novellato art. 1938 c.c.
non già nella espressa manifestazione della comune volontà delle parti del negozio
di garanzia ai sensi dell’art. 1937 c.c., ma nella mera comunicazione unilaterale
della banca al fideiussore con la quale veniva indicato il limite dell’importo
garantito).
Cassazione civile sez. I, 20/01/2017, n.1580

Mancata prestazione della fideiussione

L’azione di nullità esercitata dagli acquirenti di un’immobile, ex art. 2 d.lg.
122/2005, è strumentale quando non è sorretta dalla mancata prestazione della
fideiussione prevista dalla legge ma solo dal mutamento di volontà in ordine
all’acquisto dell’immobile, circostanza che costituisce una finalità diversa da quella
che il legislatore ha inteso proteggere che costituisce un abuso della posizione
soggettiva espressamente vietato dagli art. 2 cost. e 1175 c.c.
Tribunale Monza sez. II, 03/09/2015